CALABRIA LIBERA Manifesto Carta dei Valori
“PER UN NUOVO RINASCIMENTO”
Un Nuovo Rinascimento
Davanti alla drammatica emergenza economica, sociale e morale che attanaglia la nostra regione, nella perdurante e verticale caduta di credibilità delle sue istituzioni democratiche, occorre mettere in campo una proposta radicalmente innovativa, da costruire con l’attivo coinvolgimento dei territori e dei cittadini calabresi.
La crisi della politica procede parallelamente all’incapacità dei gruppi dirigenti, rimasti prigionieri di logiche di potere e di gestione, di stare dietro e “dentro” la complessità delle dinamiche sociali, individuando soluzioni ai problemi vecchi e nuovi, alcuni davvero epocali: il lavoro, la sicurezza, la bomba ambientale, le nuove povertà, la globalizzazione economica e l’integrazione multiculturale, la tutela dei diritti.
Occorre, pertanto, costruire una nuova classe dirigente, superando le divisioni partitiche e gli attuali schieramenti; discutere di contenuti e non dei contenitori; dare un segnale forte di discontinuità, favorendo il più ampio ricambio generazionale; puntare sulle migliori energie di cui la Calabria dispone. Occorre, in definitiva, un nuovo rinascimento per restituire credibilità alla politica e centralità all’uomo.
Le Idee-Forza
Identità e Partecipazione saranno le nostre idee-forza.
L’identità come vero e proprio progetto politico: ripartire dalla storia, dai luoghi, dalle tradizioni, dalle memorie significa attingere e valorizzare una risorsa straordinaria ed inesauribile. Identità non come sterile ripiegamento o pericoloso arroccamento, ma come apertura, accoglienza, come “Mediterraneità”, ovvero quella capacità ontologica di sapere coniugare specificità e sentimento di appartenenza con l’ineluttabilità dell’incontro e della contaminazione tra individui, popoli e culture.
La partecipazione come metodo e prassi dell’agire politico: per rendere i cittadini artefici del proprio futuro; per fare affermare fuori dagli schemi e dalle convenienze nuove e libere leadership; per trasformare i tanti giovani delusi e sfiduciati negli autentici protagonisti del riscatto della “Terra dei Padri”, della nostra Patria.
I Valori
La politica deve tornare ad avere come riferimento il “Bene comune”. Ciascun cittadino al quale la Comunità affida una funzione istituzionale deve esercitarla con spirito di servizio, avendo come bussola del suo agire l’etica della responsabilità.
La famiglia, come motore e collante della società, la solidarietà verso i più deboli ed emarginati, la legalità, la trasparenza dell’azione amministrativa, le pari opportunità, la libertà di intrapresa, la leale competizione nel libero mercato sono la premessa del nuovo rinascimento che noi vogliamo realizzare in Calabria.
Il Progetto
Dal regionalismo al federalismo.
Non esiste la Calabria, esistono “le Calabrie” e va dunque avviata una riflessione sulla proposta di riorganizzazione politica ed istituzionale dell’attuale territorio regionale, coinvolgendo le forze culturali, produttive, sociali, le singole personalità, le giovani generazioni, suscitando una nuova e coinvolgente passione civile.
Una Nuova Regione, che abbia esclusivamente potestà legislativa e di programmazione; la piena realizzazione dell’ Area metropolitana dello Stretto; il superamento di tutti gli Enti intermedi, dissipatori di immense risorse finanziarie.
Partendo dalle attuali municipalità, superandone frammentazione e campanilismo, puntando al riequilibrio tra aree costiere (ora intasate e devastate) e aree interne (quasi spopolate) è possibile identificare nuove forme di urbanizzazione, le Città-Territorio, capaci di affermare insieme alla propria identità storico-culturale, la necessaria autonomia politica ed istituzionale. I Nuovi comuni, così ridisegnati, saranno il cuore dell’attività amministrativa e gestionale realizzando così quel governo di prossimità che è il solo capace di dare risposte tempestive e concrete ai bisogni dei cittadini.
Dall’assistenzialismo allo sviluppo.
Occorre utilizzare al meglio – e bisognerebbe aggiungere: finalmente! - le risorse della programmazione comunitaria 2007/2013 nell’ambito delle seguenti scelte strategiche: ambiente, turismo, beni culturali, infrastrutture e trasporti, ricerca e innovazione, agricoltura di qualità, artigianato e tipicità locali. Bisogna immediatamente attivare e rendere percorribile la via del mare, investendo le risorse necessarie in questa grande sfida. Il sistema dei trasporti va ridisegnato puntando sul trasporto aereo, marittimo e ferroviario e smettendola di continuare a dissipare immense risorse sull’asfalto e sulle eterne incompiute. Il sistema regionale delle piccole e medie imprese deve diventare il principale riferimento per la realizzazione delle proposte progettuali. Tale obiettivo si potrà raggiungere riformando il sistema degli incentivi finanziari, eliminando il finanziamento in conto capitale e puntando a quello in conto interessi a tassi agevolati nel medio -lungo periodo; utilizzando la leva della fiscalità di vantaggio; eliminando e semplificando le procedure, individuando nuovi strumenti attuativi. Il sussidio finanziario in conto capitale deve essere riservato esclusivamente al finanziamento dei servizi. Inoltre, e parallelamente, occorre portare avanti una forte iniziativa sul fronte della politica creditizia, con il coinvolgimento attivo, il potenziamento e la messa in rete delle “banche del territorio”, per puntare all’obiettivo dell’equiparazione dei tassi di interesse e bancari tra la Calabria e le restanti regioni italiane.
La Nuova classe dirigente.
E’ questa la vera pre-condizione per la rinascita della nostra regione: mandare finalmente a casa quella classe dirigente sempre uguale a se stessa, gattopardesca e inamovibile che, di fatto, gestisce da decenni le leve del potere politico ed economico-finanziario.
Su versante politico, occorre favorire il ricambio generazionale, puntando al merito e alle competenze, istituendo il limite tassativo dei due mandati per la carica di consigliere regionale e di amministratore a qualunque livello.
La Calabria Regione del Mondo
La collocazione geografica quale cerniera tra l’Europa e il Mediterraneo, le prospettive del mercato con i Paesi del Nord Africa e, soprattutto, le nostre comunità all’estero consegnano alla Calabria potenzialità immense.
Per questo, è necessario fare rete e “squadra” con le nostre comunità, trasformando così la Calabria da cenerentola d’Italia in una grande Regione del mondo.
Decisiva sarà la riforma dello Statuto regionale, per consentire l’elezione di cinque consiglieri all’estero. Nelle more, occorre garantire, da subito, la presenza di un rappresentante delle Comunità estere nella Giunta regionale.
www.calabrialibera.it
A quanti condividono questa bozza di Manifesto politico, la nostra “Carta dei valori” offriamo un’agorà itinerante per incontrarci, discutere, guardarci negli occhi e costruire insieme la nuova classe dirigente della nostra regione. in grado di interpretare responsabilmente e di rilanciare con fierezza i valori e la cultura della Calabria e del Sud.
Cambiare la Calabria si può. E se si può si deve!
Beniamino Donnici
